Innumerevoli oggetti ed utensili della vita quotidiana
di una volta. Un patrimonio grazie al quale Antonino
Uccello, nella Casa-museo da lui fondata a Palazzolo
Acreide nel 1971, lascia una grande testimonianza della
nostra cultura. “Quando ci recavamo nei feudi e nelle
terre in abbandono – racconta Uccello ne “La casa di
Icaro” nel 1980 – spesso i contadini buttavano via gli
attrezzi dell'uso quotidiano: cucchiai e collari in
legno per bovini o per ovini si ritrovavano negli
immondezzai. Era il rifiuto di tutto un mondo che
rappresentava il loro stato di oppressione, il loro male
antico (...). Era impensabile per me fare un museo di
simili oggetti. Ma quando questi utensili cominciarono a
subire la distruzione, come mi venne da osservare
durante le lotte contadine, inconsciamente mi resi conto
che c'era qualcosa che stavamo perdendo
irrimediabilmente. Non avevo ancora vent'anni e cercavo
di recuperare tutto quello che potevo”.
Uccello, con un prezioso lavoro di ricerca ha così
ricreato ambienti della casa contadina, con le stanze,
la stalla, il frantoio. Pezzi e scene di vita quotidiana
che rivivono fra le mura della casa. Una “esposizione
viva”, non un museo di ricordi o di nostalgia. Una
ricerca accurata da cui emerge uno spaccato di vita
vissuta.
La Casa-museo di Antonino Uccello, acquisita dalla
Regione nel 1983, dopo la morte del suo fondatore,
compie adesso trent'anni.
Per l'occasione l'Assessorato Regionale ai Beni
Culturali e Ambientali di Siracusa, il Comune di
Palazzolo Acreide e l'Apt di Siracusa hanno organizzato
una mostra e una serie di incontri. Fino al 10 febbraio
tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19
sarà possibile visitare, presso la Casa-museo di
Palazzolo, in via Machiavelli, una mostra documentaria
che raccoglie un collage delle iniziative promosse nel
corso degli anni.
Insieme alla Casa-museo Uccello anche altre realtà
museali stanno emergendo nel siracusano come i
Luoghi del Lavoro Contadino di Buscemi e il
Museo dei Pupi di Sortino. Tre esempi importanti che
rappresentano probabilmente una delle più significative
realtà etno-antropologiche della Sicilia e dell'Italia
meridionale.
I tre musei siracusani hanno anche partecipato a fine
novembre a Venezia al Salone dei Beni e delle Attività
Culturali, suscitando enorme interesse.
E per approfondire il dibattito su radici e identità
teatro e musei è iniziato un ciclo di conferenze che
coinvolgerà fino ad aprile i comuni di Palazzolo,
Sortino e Buscemi.
Per informazioni Casa-museo Uccello 0931 881499.
Il
riconoscimento da parte dell'Unesco e la conseguente inclusione tra le
"Città Barocche del Val di Noto": Caltagirone, Militello Val di Catania,
Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli.
Una
zona archeologica tra le più antiche nel panorama italiano, il cui
tessuto urbano si è mantenuto discretamente integro e in cui si possono
osservare le varie stratificazioni storiche: le necropoli sicule
risalenti al XII sec. a. C., le rovine della polis greca e le successive
ricostruzioni ad opera di romani e bizantini.
Un
museo etnoantropologico, la "Casa-museo" fondata da Antonino Uccello,
tra i più antichi d'Italia e conosciuto in tutto il mondo.
Le
sculture rupestri denominate "Santoni", il più completo e vasto
complesso figurativo relativo al culto della Magna Mater.
I
resti del castello normanno e la circostante struttura urbanistica
medioevale.
Un
centro storico di grande valore architettonico, fortemente
caratterizzato da un'architettura Barocca, frutto della ricostruzione
post-terremoto del 1693 e, successivamente, dalla stagione del
Liberty.
Le
manifestazioni religiose come la festa di S. Paolo e di S. Sebastiano,
conosciute in tutta la Sicilia.
Il
Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama
ogni anno studenti provenienti da ogni parte d'Europa.
Altre
manifestazioni come le varie mostre proposte alla Casa-museo, la Mostra
mico-naturalistica akrense, la Rassegna agroalimentare dei prodotti e
piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia "I presepi, arte e
tradizione".
Un
carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici,
gruppi in maschera, sagra della salsiccia, veglioni.
Un
paesaggio estremamente vario, in cui dominano le cave iblee, con la
Riserva Naturale Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturale Valle
dell'Anapo-Pantalica.
La
presenza, nel raggio di pochi chilometri, di importanti siti
archeologici e storici come Noto Antica, Kasmenai, Avola Antica,
Castelluccio, Pantalica, le varie chiesette rupestri bizantine con
affreschi sparse nel territorio, ecc.
Un
mulino ad acqua funzionante con annesso Museo della macina, presente nel
territorio comunale, gestito dall'Associazione per la conservazione
della cultura popolare degli Iblei.