Articolo:
TRENTASEI SCUOLE SI INCONTRANO NEL TEATRO DELL'AKRAI
Rivista
SIKANIA
N°05 Maggio 2002 - Pag. 78
(di Giuseppe
Matarazzo)
Il Teatro Greco di Palazzolo Acreide, nel siracusano,
dal 16 al 27 maggio sarà centro di incontro per scuole
di diverse regioni italiane e di altri Paesi europei con
il Festival Internazionale del Teatro Classico dei
Giovani, giunto all'ottava edizione.
Trentasei scuole metteranno in scena i più celebri testi
classici, con le rappresentazioni di vita, di civiltà,
di storie che essi portano con sé. Una iniziativa di
grande spessore che si muove in concomitanza con le
rappresentazioni classiche in programma al Teatro Greco
di Siracusa. Quella del Comune di Palazzolo e
dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico è certamente
una straordinaria occasione di confronto e di dialogo
per i giovani studenti italiani ed europei, in un
viaggio a ritroso nel passato, con le antiche memorie
classiche, e allo stesso tempo utile a prendere
coscienza delle comuni radici europee per facilitare il
processo di integrazione fra i popoli.
Centinaia di giovani si alterneranno sul palco naturale
del suggestivo teatro dell'Akrai, cornice ideale per
mettere in primo piano la millenaria tradizione
classica. Un teatro quello classico che, come
sottolineava Giusto Monaco, – padre fondatore del
festival – “ieri come oggi è libertà, lotta per essere
artefici della propria sorte, ricerca del significato
dell'esistenza, meditazione di interrogativi spesso
destinati a rimanere senza risposta, rifiuto di essere
oppressi, disdegno di farsi oppressori”. Il programma
prevede la mattinata a teatro e nel pomeriggio
incontri-dibattiti. Le scuole che partecipano alla
rassegna assisteranno poi agli spettacoli classici del
teatro greco di Siracusa e visiteranno i centri e le
bellezze del comprensorio degli Iblei. La città di
Palazzolo, autentica perla della zona montana siracusana,
si prepara a vivere una settimana densa di appuntamenti,
che la valorizza pienamente nella propria arte, nella
propria storia e soprattutto la fa diventare punto di
incontro e confronto fra tanti studenti europei. Una
settimana di spettacolo e cultura, di gioia e colori.
Il
riconoscimento da parte dell'Unesco e la conseguente inclusione tra le
"Città Barocche del Val di Noto": Caltagirone, Militello Val di Catania,
Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli.
Una
zona archeologica tra le più antiche nel panorama italiano, il cui
tessuto urbano si è mantenuto discretamente integro e in cui si possono
osservare le varie stratificazioni storiche: le necropoli sicule
risalenti al XII sec. a. C., le rovine della polis greca e le successive
ricostruzioni ad opera di romani e bizantini.
Un
museo etnoantropologico, la "Casa-museo" fondata da Antonino Uccello,
tra i più antichi d'Italia e conosciuto in tutto il mondo.
Le
sculture rupestri denominate "Santoni", il più completo e vasto
complesso figurativo relativo al culto della Magna Mater.
I
resti del castello normanno e la circostante struttura urbanistica
medioevale.
Un
centro storico di grande valore architettonico, fortemente
caratterizzato da un'architettura Barocca, frutto della ricostruzione
post-terremoto del 1693 e, successivamente, dalla stagione del
Liberty.
Le
manifestazioni religiose come la festa di S. Paolo e di S. Sebastiano,
conosciute in tutta la Sicilia.
Il
Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama
ogni anno studenti provenienti da ogni parte d'Europa.
Altre
manifestazioni come le varie mostre proposte alla Casa-museo, la Mostra
mico-naturalistica akrense, la Rassegna agroalimentare dei prodotti e
piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia "I presepi, arte e
tradizione".
Un
carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici,
gruppi in maschera, sagra della salsiccia, veglioni.
Un
paesaggio estremamente vario, in cui dominano le cave iblee, con la
Riserva Naturale Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturale Valle
dell'Anapo-Pantalica.
La
presenza, nel raggio di pochi chilometri, di importanti siti
archeologici e storici come Noto Antica, Kasmenai, Avola Antica,
Castelluccio, Pantalica, le varie chiesette rupestri bizantine con
affreschi sparse nel territorio, ecc.
Un
mulino ad acqua funzionante con annesso Museo della macina, presente nel
territorio comunale, gestito dall'Associazione per la conservazione
della cultura popolare degli Iblei.