Terrecotte Iblee
Il negozio di terrecotte artistiche iblee
a Palazzolo Acreide (SR)
Sedie italiane
Portale sulle aziende che producono sedie in
Italia
EVENTI:
Tutta l’area del territorio comunale di
Palazzolo Acreide ricade all’interno dell’altopiano ibleo che
rappresenta, nello schema geologico regionale, il margine
indeformato della Placca Africana ed uno dei principali elementi
strutturali della Sicilia sud-orientale assieme alla Catena
settentrionale ed alla Fossa Catania-Gela. Altro elemento
essenziale, soprattutto dal punto di vista strutturale, è la
Scarpata Ibleo-Maltese, definita da un sistema di faglie a gradinata
con direzione NNW-SSE, che corre quasi parallelamente alla costa
della Sicilia sud-orientale e che termina con la zona abissale dello
Ionio, definita Piana di Messina. E’ proprio la Scarpata
Ibleo-Maltese la zona generatrice dei terremoti più catastrofici del
siracusano, come quello del 1693.
Ritornando all’altopiano ibleo, noto in letteratura anche come
Plateau Ibleo, esso è suddiviso in due settori: quello orientale e
quello occidentale, formatisi a partire dall’era mesozoica, cioè
65-70 milioni di anni fa.
Gran parte del territorio comunale palazzolese è ascrivibile al
settore occidentale, con la formazione Tellaro costituita da marne
grigio-azzurre a frattura subcoicoide di età del Langhiano inferiore
e Messiniano e con la formazione Palazzolo costituita da una parte
inferiore (Membro di Gaetani) caratterizzata da un’alternanza
nodulare di calcari e calcari-marnosi e da una parte superiore
(Membro Buscami) caratterizzata da calcareniti bianco-giallastre in
grosse bancate, di età compresa del Serravalliano al Tortoniano.
La solubilità di tali rocce determina le tipiche forme del paesaggio
carsico sull’atopiano calcareo; la continuità di quest’ultimo viene
interrotta da lunghe incisioni più o meno profonde in relazione al
regime torrentizio dei corsi d’acqua che vi scorrono ed in rapporto
alla presenza di linee di discontinuità strutturali ben precise.
Dal territorio palazzolese – contrada Santa Lucia e Baulì –
scaturiscono le prime sorgenti che danno origine al fiume
Manghisi-Cassibile.
Cava Gancoro e Cava dei Mulini, le cui propaggini sono localizzate
nelle immediate adiacenze della parte orientale del tessuto urbano
di Palazzolo, dopo la loro reciproca confluenza tra Contrada
Cugnarelli e Piano Bibbiniello, riversano le loro acque in destra
idrografica del Fiume Anapo; quest’ultimo, con la sua imponente e
caratteristica valle, fa da confine settentrionale con il limitrofo
territorio comunale di Buscemi.
Le coordinate geografiche, calcolate in corrispondenza del centro
urbano sono le seguenti:
-Latitudine 37° 03° 40° Nord
-Longitudine 2° 27° 10° Est
L’altitudine media di Palazzolo è di 670 m sul livello del mare.
La temperatura media è di circa 16°C, compresa tra la massima di
24-25°C dei mesi di luglio e agosto e la minima di 7-8° dei mesi di
dicembre e gennaio.
La piovosità media annuale è di 77 mm di pioggia, compresa tra la
massima di 160 mm, nel mese di gennaio, e la minima di 10 mm, nel
mese di luglio.
Il
riconoscimento da parte dell'Unesco e la conseguente inclusione tra le
"Città Barocche del Val di Noto": Caltagirone, Militello Val di Catania,
Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli.
Una
zona archeologica tra le più antiche nel panorama italiano, il cui
tessuto urbano si è mantenuto discretamente integro e in cui si possono
osservare le varie stratificazioni storiche: le necropoli sicule
risalenti al XII sec. a. C., le rovine della polis greca e le successive
ricostruzioni ad opera di romani e bizantini.
Un
museo etnoantropologico, la "Casa-museo" fondata da Antonino Uccello,
tra i più antichi d'Italia e conosciuto in tutto il mondo.
Le
sculture rupestri denominate "Santoni", il più completo e vasto
complesso figurativo relativo al culto della Magna Mater.
I
resti del castello normanno e la circostante struttura urbanistica
medioevale.
Un
centro storico di grande valore architettonico, fortemente
caratterizzato da un'architettura Barocca, frutto della ricostruzione
post-terremoto del 1693 e, successivamente, dalla stagione del
Liberty.
Le
manifestazioni religiose come la festa di S. Paolo e di S. Sebastiano,
conosciute in tutta la Sicilia.
Il
Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama
ogni anno studenti provenienti da ogni parte d'Europa.
Altre
manifestazioni come le varie mostre proposte alla Casa-museo, la Mostra
mico-naturalistica akrense, la Rassegna agroalimentare dei prodotti e
piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia "I presepi, arte e
tradizione".
Un
carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici,
gruppi in maschera, sagra della salsiccia, veglioni.
Un
paesaggio estremamente vario, in cui dominano le cave iblee, con la
Riserva Naturale Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturale Valle
dell'Anapo-Pantalica.
La
presenza, nel raggio di pochi chilometri, di importanti siti
archeologici e storici come Noto Antica, Kasmenai, Avola Antica,
Castelluccio, Pantalica, le varie chiesette rupestri bizantine con
affreschi sparse nel territorio, ecc.
Un
mulino ad acqua funzionante con annesso Museo della macina, presente nel
territorio comunale, gestito dall'Associazione per la conservazione
della cultura popolare degli Iblei.